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Alimentatore Sharkoon SilentStorm Cool Zero 650W – Recensione

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Scopriamo insieme pregi e difetti di questo interessante alimentatore di SHARKOON

Nella recensione odierna proveremo il modello SILENT STORM COOL ZERO da 650W, con certificazione 80 PLUS GOLD, proposto da Sharkoon.

QUALCHE COORDINATA PRIMA DI INIZIARE

Quando parliamo di alimentatore (o PSU, cioè Power Supply Unit), facciamo riferimento a quel ‘pezzo’ del nostro computer che si occupa di fornire energia vitale alle altre componenti. Per usare un’immagine che potrebbe rivelarsi efficace potreste pensate a questo:

se il processore è il cervello del nostro Computer, la PSU è ciò che lo alimenta.

Vedendola così, risulta molto intuitivo comprendere l’importanza cruciale di un alimentatore. Infatti, esso non dovrà limitarsi a fornire energia necessaria al funzionamento del sistema, bensì anche a farlo con “efficacia” ed in piena sicurezza. Possibilmente con un’occhio all’ambiente.

La PSU (= alimentatore) della quale ci occuperemo oggi è un prodotto di Sharkoon, un’azienda tedesca relativamente giovane e già molto apprezzata, specialmente nel settore gaming, per i suoi prodotti ben fatti e di buona qualità.

ANALIZZIAMO L’ALIMENTATORE

Per portare avanti la nostra recensione, partiremo proprio dalla denominazione del modello che stiamo analizzando vale a dire SILENT STORM 650W COOL ZERO – 80 PLUS GOLD, così da individuarne le peculiarità e le caratteristiche salienti.

SILENZIO: “SILENT STORM

Parto dal silenzio proprio perché negli ultimi tempi sono sempre di più gli appassionati che, oltre ad un computer prestante e bello, mirano anche ad ottenere il maggior silenzio possibile in fase di funzionamento.

In proposito, acquistando il SILENT STORM, otterremo un alimentatore semi passivo (= la ventola c’è, ma sta ferma quando non serve), che possiede alcuni importanti assi nella manica:

  1. una ventola silenziosa (a cuscinetto idrodinamico) dalle generose dimensioni (135mm) e di ottima qualità, che risulta difficilmente udibile a normali carichi di lavoro, restando comunque entro soglie accettabili nei pochi casi in cui si trovi sotto grande sforzo;
  2. un pulsante posto sul retro del prodotto ci consentirà di attivare la modalità Zero RPM, cioè far lavorare la PSU senza attivare mai la ventola a carichi bassi o medi, a tutto vantaggio sia della durata della sua componentistica interna, sia della silenziosità di utilizzo;
  3. un ulteriore tasto, inoltre, consentirà di attivare il cosiddetto Delay mode: la ventola resta accesa per 60 secondi dallo spegnimento del computer, aiutando a dissipare il calore residuo presente all’interno della PSU (e del PC)

“COOL ZERO”, UNA FILOSOFIA

I tre elementi sopra indicati, unitamente ad una serie di altri vari accorgimenti di cui parleremo in corso di recensione, spiegano la dicitura “COOL ZERO”, cioè un insieme di caratteristiche vincenti che consentono al SILENT STORM di tenere sempre “cool” (= fresca) la sua componentistica interna (ottimizzata per ridurre il surriscaldamento), riducendo al minimo gli interventi della ventola (e quindi la potenziale rumorosità).

Soglia di intervento della ventola integrata

Sono i piccoli dettagli a fare la differenza nel progetto complessivo. Ed a proposito di “accorgimenti”, un esempio riguarda il famigerato problema del coil whine (= un fastidioso rumore di sottofondo generato da alcune componenti elettroniche che vibrano al passaggio della corrente, il quale affligge spesso prodotti anche di marche molto costose e che difficilmente può essere risolto a posteriori). Sharkoon vi ha posto rimedio in fase progettuale, rivestendo con materiali specifici i componenti più a rischio di “vibrazione”.

La “tempesta silenziosa” è servita!

LA POTENZA È NULLA SENZA CONTROLLO

Aveva ragione quella nota marca di pneumatici:

La potenza è nulla senza “controllo”

Aspetto fondamentale di una buona PSU, come abbiamo accennato nell’introduzione di questo articolo, sarà ovviamente la quantità di energia che esso sarà in grado di erogare. Non ci piove.

Accanto a questo parametro, tuttavia, per usare una schematizzazione che useremo come “linea guida” per la recensione, risultano di fondamentale importanza altri elementi altrettanto importanti, così riassumibili:

  • caratteristiche tecniche adottate dall’alimentatore per garantire una ottimale qualità di erogazione della potenza energetica;
  • accorgimenti tecnici per garantire la migliore efficienza nella gestione energetica;
  • aspetti tecnici ed accorgimenti tesi a garantire la massima sicurezza per utilizzatore ed hardware alimentato.

Detto in altre parole, quindi, è poco rilevante affermare di avere 1000Watt di erogazione teorica se poi (ad esempio) la componentistica interna della PSU si rivela non adeguata a sopportare quel carico di lavoro, determinando surriscaldamenti dannosi, picchi energetici assai rischiosi per i delicati (e costosi) componenti del nostro PC o, peggio che mai, qualche pericolo per noi utenti.

Vediamo di analizzare questi aspetti fondamentali per capire di che pasta è fatto questo Silent Storm da 650W di potenza.

Aspetto “tecnico”

In merito alla componente più squisitamente tecnica, apprendiamo dalla scheda del produttore che, nella realizzazione di questa PSU, sono stati utilizzati “condensatori giapponesi certificati fino a temperature di 105°C” , prevedendo l’uso di una “tecnologia dei convertitori risonanti LLC” che consente all’alimentatore di fornire “una tensione costante ed affidabile con livelli minimi di rumorosità e calore”.

In proposito, non disponendo di strumenti di test ed adeguate conoscenze idonee a valutare approfonditamente il tutto, vi invitiamo a dare un’occhiata alla prova approfondita svolta da Falco75 sul suo canale YouTube: i più curiosi potranno soppesare ogni aspetto tecnico-funzionale. Dalla canto nostro, stando a pareri più competenti, apprendiamo che la potenza erogata si attesta sui 650W (effettivi), stabilmente fornita anche sotto stress e gestita con attenzione dai sensori della PSU, ottimizzati per tenere sotto controllo temperature e condizioni di funzionamento.

Aspetto “efficienza”

Senza addentrarci troppo in discorsi tecnici, inoltre, Sharkoon ha ingegnerizzato questa PSU in maniera così buona da potersi fregiare di una certificazione 80 PLUS GOLD (vera, non solo “scritta” sulla confezione come qualche volta si legge in giro…), che racconta di una ottimale efficienza energetica (di almeno il 90% per carico operativo al 50%, e dell’87% con entrambi i carichi del 20% e del 100%) con conseguente risparmio in termini di costi per l’ambiente e per le nostre tasche.

Aspetto “sicurezza”

In merito al versante sicurezza, infine, lo Sharkoon in prova non delude. Come affermato dal produttore, infatti, abbiamo: protezione da sovralimentazione, da sovratensione, da sottotensione, da cortocircuito, da sovracorrente e da sovratemperatura.

Insomma, possiamo dormire sonni tranquilli.

MODULARE? SÌ, FULL!

Altro aspetto non di poco conto, nell’ottica di buona architettura complessiva del nostro computer, è indubbiamente l’air-flow. In questo senso, il SILENT STORM ci offre anche la possibilità di utilizzare solo i cavi realmente necessari ad alimentare le nostre periferiche, a tutto vantaggio della gestione dei flussi d’aria (= air-flow, appunto) all’interno del case.

La PSU in prova è di tipo Full Modular, vale a dire che il corpo dell’alimentatore non ha nessun cavo fisso, nemmeno quelli che andrebbero in ogni caso utilizzati su qualsiasi sistema (Mboard e CPU). Sarete voi a dover collegare ciascun cavo a seconda delle vostre esigenze.

Per farlo, vi basterà saper leggere: prendete uno dei cavi in dotazione, leggete il nome sul suo connettore (es. CPU) ed infilatelo nell’alloggiamento predisposto nel corpo della PSU che presenta il nome corrispondente (CPU).

Finito! Ora il cavo è pronto a trasportare energia laddove necessario.

CONFEZIONE E ASPETTO DEL PRODOTTO

Altro indizio della qualità che Sharkoon ha riposto nella famiglia SILENT STORM (attualmente disponibile nei formati da 650W, 750W e 850W) è evidente già aprendo la confezione. Un abbondante doppio strato di materiale antiurto, protegge due astucci neri plasticati con chiusura a strap.

Nel primo astuccio trova alloggiamento il corpo della PSU [misure: 15 x 16 x 8,6cm; 2,6Kg. di peso], verniciato in un gradevole nero opaco. Su di esso troviamo gli alloggiamenti per i cavi, i 3 pulsanti dei quali abbiamo parlato in precedenza ed ovviamente l’attacco per la presa di corrente. Nella parte inferiore del corpo dell’alimentatore, infine, abbiamo una griglia forata che lascia intravedere la componentistica interna e la generosa ventola dissipante.

Tasti: Power ON/OFF, FAN DELAY ON/OFF, ZERO RPM ON/OFF

Nel secondo astuccio troviamo la cavetteria, così suddivisa:

  • 3 cavi di alimentaizone SATA, con 4 prese di alimentazione cadauno;
  • 1 cavo 24-Pin (20+4) per la motherboard da 550mm
  • 2 cavi 4+4pin per l’alimentazione della CPU (compatibile sia con Intel sia con i più recenti AMD Ryzen) da 600mm ciascuno
  • 2 cavi 6+2pin per le periferiche PCIe da 550mm ciascuno
  • 3 adattatori: 2 SATA -> molexIDE + 1 SATA -> floppy

Astuccio contenitore del cablaggio e degli adattatori

A completare la dotazione, infine, troviamo: il manuale di istruzioni, il cavo di rete (Nero) per la 220v, una bustina in plastica contenente le 4 viti nere utili a fissare la PSU al case ed un sacchettino Silca-gel per scongiurare problemi di umidità nella confezione.

In un prodotto dalle ambizioni premium come questo, piccola nota negativa, sarebbe stata cosa gradita trovare anche qualche fascetta per gestire i cavi ed uno spessore in plastica morbida da frapporre tra case e PSU. Tuttavia parliamo di mancanze non-gravi, specie quando la sostanza c’è eccome.

UTILIZZO DELLA PSU SHARKOON NEL NOSTRO PC

Dettaglio installazione – Alimentatore Sharkoon

L’utilizzo pratico dello Sharkoon che stiamo testando si è rivelato soddisfacente. L’alimentazione è solida ed efficace. Nessun problema di installazione, nessun tentennamento di erogazione energetica, niente anomalie nel funzionamento del sistema. Il SILENT STORM ha macinato una settimana intera di utilizzo con giochi ed applicativi, non lasciando intravedere alcuna incertezza. Inoltre, per un paio di giorni, è stato acceso per più di 10 ore consecutive, spesso con vari test di stress della GPU o del processore, senza risultare mai eccessivamente caldo (temperatura ambiente di 21°C e temperatura interna del sistema sotto stress a 75°C)  e senza andare mai in “protezione” (= cioè spegnimento automatico per non far bruciare nulla).

OCCT v.5.5.5 : dettaglio delle tensioni erogate

E poi il silenzio, ragazzi. Totale.

Un silenzio che resta tale anche quando si gioca, al punto da venire riportati alla realtà solo da altre componenti, come la ventola della Scheda Video o dal ronzio dell’hard disk meccanico quando entra in funzione la testina. Di fatto, sembrerà di avere acquistato un modello fanless (= senza ventola).  Dimenticatevi anche la nozione di coil-whine. Come ho già detto non sarà un vostro problema, almeno lato PSU.

Il calore in uscita dallo sfogo posteriore è generalmente per nulla percepibile; lo sentirete aumentare unicamente laddove vi siano situazioni di carico elevato o in relazione alla temperatura interna del vostro case. Quest’ultimo aspetto, in particolare, è influenzato in qualche misura anche dal posto che la PSU occupa nel case (ad esempio, se l’alimentatore sarà installato nella parte alta del case, sarà più probabilmente assoggettato al passaggio di aria calda, poiché, come noto, essa sale dal basso verso l’alto).

Insomma, le premesse sulla carta trovano pieno riscontro sia in un’analisi approfondita delle qualità del prodotto sia nel suo uso giornaliero. Il Silent Storm è stato progettato da Sharkoon con tutta una serie di soluzioni intelligenti che mirano a farlo durare di più, a consumare meno ed a funzionare meglio.

CONCLUSIONI

Se è la somma che fa il totale, come disse qualcuno, allora abbiamo raccontato di un prodotto che per caratteristiche e “cura del dettaglio” merita indubbiamente di essere preso in considerazione, specialmente se avete pensato la vostra configurazione con un occhio attento alla necessità di tenere più bassa possibile la soglia del rumore.

A livello di mercato, inoltre, possiamo dire di trovarci di fronte ad un prodotto che si fa largo con onore tra i prodotti della concorrenza. Non è sbagliato nemmeno qualificarlo come “economico”, per certi versi, considerato un vincente rapporto qualità/prezzo, soprattutto alla luce di una componentistica interna di ottimo livello, della modularità totale, della certificazione (vera) 80 Plus Gold e delle tante piccole chicche di cui abbiamo parlato. Siamo certi che ne apprezzerete le doti sia appena acquistato sia nel corso del tempo.

Il nostro parere? COMPRATELO!

Cosa dire… Vi serve un alimentatore per un computer nuovo? Dovete sostituire la vostra attuale PSU? Ed allora valutate bene il fabbisogno energetico della vostra configurazione e scegliete lo Sharkoon Silent Storm più adatto alle vostre esigenze, per portavi a casa un prodotto del quale non potrete che tessere le lodi.

NOTA A MARGINE, MA IMPORTANTE.

Se la qualità di un prodotto ha un peso, come è giusto che sia, il plusvalore che potrebbe fare la differenza tra un produttore ed un altro è il modo in cui veniamo “trattati” . Vi è mai capito di sentirvi abbandonati a voi stessi nel post vendita, nel momento in cui è sorto un problema? E di trovarvi a non poter più usare il vostro computer per mesi dopo un laconico “mandalo in assistenza”?

In questa sede voglio ringraziare SHARKOON per essersi comportata correttamente, senza sapere chi io fossi. Ringrazio per aver risposto con cortesia ad una problematica relativa ad un altro suo prodotto (che speriamo di testare), fornendo soluzioni concrete per risolvere la questione. Di questi tempi, amici miei, è un vero e considerevole plusvalore. Anzi, spesso ha più valore del prodotto in sé, mettendo addirittura in secondo piano la “presunta qualità”.

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RocLat: Scrivo come lo facessi per un ipotetico me stesso, curioso di leggere qualcosa che lo appassioni tanto. Quasi sempre, provando a non tediarlo. Ed in qualche occasione, quanto mi distraggo, persino riuscendo ad esprimermi in modo da farmi capire.
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